I SOGNI D'ORO DEGLI IMPIANTI BAIONI

Qual è la differenza fondamentale tra Baioni e i tanti altri produttori di macchine e impianti per cave? Sostanzialmente due aspetti: la qualità dei prodotti e un buon servizio al cliente. Sono questi i motivi che hanno spinto l’azienda africana titolare di concessioni di esplorazione aurifera a scegliere le macchine Baioni per la realizzazione di un impianto di lavaggio nel cuore del Senegal sud-orientale; l’impianto estrattivo è stato montato e avviato nel mese di aprile con la supervisione e la direzione lavori di un ingegnere Baioni insieme alla squadra di tecnici del cliente, quotidianamente impegnata anche nelle operazioni di estrazione di oro da depositi alluvionali confinanti.  
Il layout dell’impianto estrattivo è stato accuratamente progettato da Baioni assieme agli ingegneri del cliente, tenendo conto delle variabili dettate dal tipo di materiale da trattare, dalla disponibilità di acqua e dal grado di torbidità della stessa. Per questo motivo, è stata impiegato un vaglio vibrante a due piani con lo scopo di vagliare e lavare il materiale sedimentario aurifero convogliandolo poi in un cilindro rotante noto come sfangatrice a botte attraverso nastri trasportatori. Il materiale fine, lavato e selezionato, viene inviato in una serie di nastri/filtro e termina il suo ciclo in una serie di separatori a centrifuga, che divideranno i materiali pesanti da quelli più leggeri, consentendo un’alta percentuale di recupero del materiale aurifero. La semplicità d’impiego e la ridotta manutenzione richiesta sono i vantaggi e plus di prodotto principali che hanno fatto optare per la sfangatrice a botte come macchina ideale per l’impiego nelle operazioni di sfangatura e lavaggio dei materiali inerti alluvionali particolarmente sporchi. 
Baioni ha curato il dimensionamento e la progettazione dell’impianto realizzando diverse prove per verificare la distribuzione granulometrica del materiale alluvionale da trattare. Il ciclo di lavorazione dell’impianto è stato concepito per garantire la massima flessibilità produttiva. Il sistema è dimensionato per una produzione media di 100-150 t/ora. Il materiale che arriva viene scaricato in una grossa tramoggia realizzata totalmente in acciaio antri-abrasione, da lì viene convogliato alla sezione di vagliatura con impianto di lavaggio automatico composta da un vaglio vibrante a vibrazione vincolata W400/2 con reti in poliuretano e una sfangatrice a tamburo rotante ST150 con lavaggio in controcorrente allo scopo di separare l’oro o i suoi minerali dalla roccia e altre impurità come limi, argille e altro materiale viscoso. 
"Siamo orgogliosi di contribuire alla ripresa delle attività minerarie del Senegal", commenta Ulderico Baioni, presidente di Baioni Crushing Plants Spa, “e delle piccole comunità locali del Senegal. Il paese si sta preparando a diventare (anche grazie al nostro piccolo contributo made in Italy) una realtà più grande, più moderna, più industrializzata. Baioni è onorata di poter essere presente nei pool di imprese che stanno contribuendo allo sviluppo economico e alla costruzione di nuove infrastrutture, nell’ambito di quello che è stato chiamato il ‘nuovo piano di rilancio’ dell’economia nazionale".